CINETECA DI BOLOGNA


La Cineteca di Bologna è una delle più importanti cineteche d' Europa, luogo di promozione e diffusione del cinema e dell'audiovisivo, è uno dei protagonisti della vita culturale della città, grazie anche a tre importanti festival, il Cinema Ritrovato, Visioni Italiane e Human Rights che l'hanno consacrata come punto di riferimento cinematografico per i bolognesi e non solo.

Nasce nel 1963 come Commissione Cinema per trasformasi poi in quella che diventerà la Cineteca del Comune di Bologna. Nell'estate del 2000 viene inaugurata la nuova sede in via Riva Reno, mentre nel 2003 vengono aperte le due sale del Lumière e la Biblioteca Renzo Renzi negli spazi ristrutturati dell'area ex-macello, nel cuore del nuovo distretto culturale della città, la Manifattura delle Arti, dove hanno sede anche il MAMbo (Museo d’Arte Contemporanea), i dipartimenti accademici di Scienze della Comunicazione e del DAMS, nonché il Cassero, sede dell’Arcigay.

La Cineteca possiede un vastissimo archivio film composto da oltre 70.000 pellicole cinematografiche, prevalentemente in 35mm e 16mm. Un patrimonio culturale di grande rilievo, che copre l'intero arco della storia del cinema, dal cinema muto italiano al cinema al cinema sovietico, dal grande cinema d'autore ai blockbusters.

Al suo interno la Cineteca ospita una vasta biblioteca dedicata allo studio del cinema e della fotografia, un patrimonio di oltre 46.000 volumi, 1.100 testate di riviste italiane e straniere dall'epoca del muto ai giorni nostri, 33.000 audiovisivi, 4.800 videogiochi, 200.000 manifesti cinematografici e oltre 2.00.000 fotografie. Un luogo pensato per favorire lo studio e la ricerca in ambito cinematografico intitolato a Renzo Renzi, uno dei fondatori della Commissione Cinema da cui in seguito nacque la Cineteca del Comune di Bologna.

Nel 2012 la Cineteca si trasforma in Fondazione, ed è grazie al suo laboratorio di restauro, L'Immagine Ritrovata, che diventa un centro riconosciuto a livello internazionale nel campo della conservazione e del restauro cinematografico. Nato agli inizi degli anni Novanta, L'Immagine Ritrovata oggi è un laboratorio altamente specializzato, dotato di strumenti all'avanguardia che consentono sia il restauro digitale che quello fotochimico. 

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Tra i progetti di maggiore rilievo sicuramente troviamo il Progetto Chaplin , il cui obbiettivo è la ricostruzione dell'intera opera di Charlie Chaplin attraverso la digitalizzazione e catalogazione dell'archivio cartaceo del grande regista e il restauro della sua opera cinematografica.

Oltre alle indimenticabili pellicole di Chaplin i restauri de L'Immagine Ritrovata vanno dai primi film dei fratelli Lumière, a capolavori più recenti come i film di Sergio Leone, 'Roma città aperta', 'Hiroshima mon Amour' fino ai recenti restauri dei film di Buster Keaton.

Dopo il restauro la magia del cinema finisce in piazza grazie a Il Cinema RitrovatoConsiderato un vero e proprio paradiso per i cinefili, il festival nato nel 1986 è dedicato alla riscoperta dei classici noti al grande pubblico , ma soprattutto di film rari, con una particolare attenzione alla produzione cinematografica delle origini. Capolavori senza tempo vengono proiettati in uno degli schermi più grandi d'Europa nella suggestiva cornice di piazza Maggiore.

 @Cineteca di Bologna

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