ROCCHETTA MATTEI


La Rocchetta Mattei è immersa nell'Appennino Tosco-Emiliano in località Savignano nel comune di Grizzana Morandi. Il castello è stato edificato dal conte Cesare Mattei nel 1850 sui resti di un'antica rocca medioevale di Matilde di Canossa.

Mattei era nato a Bologna nel 1809 in una famiglia agiata, cresciuto a contatto con i massimi pensatori dell'epoca e tra i fondatori della Cassa di Risparmio di Bologna, nel 1847 ricevette il titolo di conte da Pio IX.

Dopo la morte della madre, avvenuta nel 1844 a seguito di una dolorosa malattia, il conte decise di costruire personalmente la Rocchetta per un motivo ben preciso: mosso da una grande sfiducia verso la medicina ufficiale, che non era riuscita a salvare la vita della madre, volle creare un luogo dove dedicarsi allo studio di una nuova scienza medica. Il castello divenne così la culla della sua invenzione, l'Elettromeopatia, una medicina sperimentale che con l'utilizzo di erbe naturali curava ogni malattia.

Mattei dedicò tutta la sua vita allo studio e alla divulgazione di questo nuovo metodo di cura, riuscendo ad ottenere una grande fama a livello mondiale. Nel suo castello ospitò diversi nomi illustri, curò gli zar e molti reali, e addirittura Dostoevskji lo cita ne “I fratelli Karamàzov” quando fa raccontare al Diavolo di essere riuscito a guarire da terribili reumatismi grazie a un libro e a delle gocce del Conte Mattei.

La Rocchetta Mattei sorge su di una altura posta a 407 mt sopra il livello del mare, il suo profilo visto da lontano è inconfondibile, il conte infatti ne ha fatto un'opera dove si incontrano stili architettonici diversi come il gotico-medioevale e quello moresco che conferiscono al castello un aspetto fiabesco ed esotico e che lo rendono un luogo unico e suggestivo.

Ogni scelta architettonica fatta da Mattei aveva la finalità di stupire e incuriosire: il castello è un intreccio di sale decorate, scale, logge e torri, diviso in tre parti: il Cortile Centrale, le Stanze Private e il Cortile dei Leoni e la zona dedicata agli ospiti.

L'atmosfera magica che circonda la Rocchetta accoglie i visitatori fin da subito, con un'imponente ippogrifo a guardia dell'ingresso. Molti sono gli ambienti suggestivi e incredibili di questo castello, come, ad esempio, il Cortile dei Leoni che ricorda il cortile dell' Alhambra di Granada e quella che è sicuramente una delle stanze più originali dell'edificio, la cappella, costruita ad imitazione della Cattedrale di Cordova, dove le tre navate divise da colonne circolari decorate a strisce bianche e nere danno quasi l'impressione di trovarsi dentro ad un'opera di Escher.

Nel 1986 la Rocchetta Mattei venne chiusa fino a quando nel 2005 la Fondazione Carisbo decise di acquistarla e intraprenderne i complessi lavori di restauro riaprendola, grazie anche alle Associazioni locali, per i 2/3 al pubblico il 9 agosto 2015.

 

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