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BARCELLONA "LIKE A JEWEL IN THE SUN" - TOUR NEI LUOGHI DI FREDDIE MERCURY CON PETER FREESTONE

Font màgica de Montjuïc, Plaça d'Espanya, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

di Greta Cinalli

L’ultima tappa per quest’anno dei nostri Freddie Location Tour ci ha portato dal 28 ottobre al 1 novembre a Barcellona, in Spagna, per scoprire insieme a Peter Freestone i luoghi legati a Freddie Mercury nella solare città catalana.

D’altronde dopo i nostri viaggi a Londra e a Monaco di Baviera, nei nostri tour dedicati al leader dei Queen non poteva certamente mancare Barcellona, la città che ha visto realizzarsi il sogno di Freddie Mercury di conoscere e di collaborare con quella che considerava la voce più bella del mondo, la grande Montserrat Caballè.

Con noi sono partiti amici di MovieTravel che avevano già partecipato ai nostri precedenti tour insieme a nuovi compagni di avventure, appassionati di viaggi e grandi fan dei Queen e di Freddie Mercury. Per cinque giorni abbiamo vissuto insieme a Peter Freestone un susseguirsi di emozioni e visto luoghi splendidi. Curiosi di sapere cosa è successo in questa nuova avventura? Scopritelo attraverso il racconto e le foto di un tour indimenticabile! Ciak si parte!

Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Freddie Mercury e Montserrat Caballè, La Nit Festival 8 ottobre 1988, Barcellona, Spagna.

Forse non tutti sanno che il rapporto di Freddie Mercury e dei Queen con il pubblico spagnolo inizia il 13 dicembre del 1974 quando l’ultima data del tour legato al loro terzo album “Sheer Heart Attack”, li porta a suonare al Palacio Municipal De Deportes di Barcellona per il loro primo concerto in assoluto in Spagna. Torneranno successivamente per altri live nel 1979 e ancora nel 1986 con il leggendario Magic Tour che segnò la fine delle esibizioni dal vivo dei Queen con Freddie Mercury. Il rapporto di Freddie con la Spagna invece non terminò perché l’incontro con Montserrat Caballé avvenuto solo un anno dopo il Magic Tour, nel marzo del 1987 nella capitale catalana, lo porterà a comporre quello che sarebbe diventato l’inno dei Giochi Olimpici di Barcellona ‘92, realizzando una delle sue imprese più ambiziose e provocatorie.

Poster e biglietti dei tour dei Queen in Spagna. Fonte QueenConcerts


Peter Freestone, è stato l’assistente personale di Freddie per ben 12 anni, ma chi di voi segue MovieTravel già da un po’ e ha partecipato ai nostri viaggi o ai nostri eventi legati ai Queen lo conosce bene. L’ultima volta che abbiamo visto Peter è stato a giugno in occasione del tour nei luoghi di Freddie a Londra e già non vediamo l’ora di rivederlo! Per quello quando arriva a Barcellona si crea subito un’aria di festa e tra foto, selfie e racconti inizia la nostra avventura all’insegna del nostro amato Freddie in Spagna!

Peter Freestone e il nostro gruppo, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Peter Freestone, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Nel corso del viaggio i partecipanti avranno numerose occasioni per parlare con Peter e ascoltare i suoi racconti. Durante il nostro primo incontro Federica mostra al gruppo e a Peter un biglietto originale del Magic Tour del concerto tenutosi a Barcellona il 1 agosto del 1986 proveniente dalla collezione personale di Silvio Toso. Osservando il prezzo del biglietto tutti scherzano sul fatto di quanto sembri economico se paragonato ai prezzi dei biglietti dei concerti odierni!

Il Magic Tour del 1986 è stata la tournée più grandiosa dei Queen che in quel momento erano tra le band più famose al mondo. Organizzato per promuovere ed accompagnare l'uscita dell'album "Kind of Magic", il Magic Tour fu un tour esclusivamente europeo che debuttò il 7 giugno a Stoccolma, in Svezia, e arrivò 25 concerti dopo a Knebworth Park, in Inghilterra. La data di quest’ultimo concerto, il 9 agosto 1986, rimarrà per sempre nella storia della band perché segna purtroppo il giorno dell’ultima esibizione con i Queen sia di Freddie Mercury che del bassista John Deacon.

Solo pochi giorni prima, ad inizio agosto, il tour aveva fatto tappa anche in Spagna per tre concerti che inizialmente avrebbero dovuto chiudere la tournée: il 1 agosto a Barcellona, il 3 a Madrid e il 5 a Marbella. A Barcellona i Queen si erano esibiti al Mini Estadi davanti a trenta mila persone e Freddie sulle note di “We Will Rock You” era salito sul palco a torso nudo con un enorme bandiera che da un lato aveva i colori della Gran Bretagna e dall’altro lato quelli della bandiera della Catalogna.

Il giorno dopo il concerto di Barcellona, il 2 agosto, sulla tv spagnola va in onda un’intervista esclusiva del programma televisivo Informe Semanal dal titolo “Queen: Dios salve a la Reina” registrato in occasione dei live della band inglese in Spagna. Freddie Mercury, che non concedeva interviste da ben sei anni, interpellato sui suoi gusti musicali preferiti sorprende l’intervistatore facendo il nome della grande cantante lirica spagnola Montserrat Caballé: “she is the best” affermerà semplicemente Freddie. Parole che giungeranno direttamente alla stessa Caballé e che porteranno al famoso incontro tra i due artisti all’hotel Ritz di Barcellona il 24 Marzo 1987.

Peter Freestone, Federica Dini e il nostro gruppo, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Il poster del Magic Tour in Spagna. Foto QueenConcerts

I Queen durante il concerto di Barcellona del 1986. Foto di Xavier Gonzalez

Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Federica Dini, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Federica Dini, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Peter Freestone, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Una volta terminato l’incontro con Peter, dopo un pranzo veloce, ci immergiamo nel Distretto della Ciutat Vella, ovvero il centro storico di Barcellona, che comprende i quartieri del Barrio Gotico, El Raval, Sant Pere, Santa Caterina i la Ribera e La Barceloneta. Le vie, i vicoli e le piazze di questo luogo nascondono tutta la ricchezza storica della città.

La nostra passeggiata ci porta a scoprire una delle strade più emblematiche di Barcellona, la Carrer de Ferran, una lunga e splendida via rettilinea costellata di bar e ristoranti, che collega La Rambla con Plaça de Sant Jaume dove hanno sede il Municipio e il Palau de la Generalitat de Catalunya.

Continuando a camminare arriviamo poi alla famosa Cattedrale di Barcellona, dedicata alla patrona della città Santa Eulalia, una chiesa con una stupenda facciata gotica che racchiude una piccola curiosità: nel giardino della cattedrale, dove si trova il chiostro, vivono 13 oche bianche che qui vengono chiamate le oche di Santa Eulàlia, il cui numero sta ad indicare il numero di torture subite dalla martire e gli anni che aveva quando è stata uccisa.

Infine non poteva mancare una passeggiata in uno dei luoghi più famosi di Barcellona, La Rambla dove, all’ombra dei grandi platani, tra tavolini all’aperto e artisti di strada, ogni giorno centinaia di turisti si spostano dal centro della città fino al mare.

Il nostro gruppo, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Il nostro gruppo per le strade di Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Foto di gruppo, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

La Catedral de Barcelona, Spagna. Foto di Valerio Greco

La Catedral de Barcelona, Spagna. Foto di Valerio Greco

La Rambla, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Chi non ricorda i due famosissimi scatti in bianco e nero di Freddie seduto sulla terrazza e dentro la stanza dell’hotel dove alloggiava nell’ottobre del 1988 in occasione della Nit Festival realizzati dal leggendario Richard Young? Le foto sono state scattate a Le Méridien Barcelona, un bellissimo hotel 5 stelle del gruppo Marriott situato su La Ramblas, nel centro storico della città. Inserito nella lista degli hotel “Monumento” per il suo apporto al patrimonio architettonico e storico di Barcellona (se siete curiosi qui trovate la lista degli altri hotel con la “Especialización Monument”), Le Méridien nasce nel 1957 come Gran Hotel Manila e conserva tuttora l’iconica facciata costruita in stile neoclassico. Rilevato nel 1991 dal gruppo Méridien, è da sempre punto di riferimento per grandi personalità, tante infatti sono le star che hanno scelto di alloggiare nelle suite di questo lussuoso hotel come Pavarotti, Bruce Springsteen, i Rolling Stones o Madonna.

Osservando la foto di Freddie seduto sulla terrazza della suite de Le Méridien, nel bellissimo panorama di Barcellona che si staglia alla sue spalle, si distinguono chiaramente il viale alberato de Las Ramblas, la statua di Cristoforo Colombo e la Torre Jaume I, una delle tre stazioni della funivia progettata da Carles Buïgas in occasione dell’Esposizione Universale del 1929. Nello skyline della foto manca ovviamente quello che ormai è un elemento distintivo del litorale della città, l’hotel W Barcelona, con la sua caratteristica forma a vela, inaugurato nel 2009.

Freddie Mercury, Hotel Le Méridien Barcelona, Barcellona, Spagna. Foto di Richard Young

Vista dall’Hotel Le Méridien Barcelona, Barcellona, Spagna. Foto di Hotel Le Méridien Barcelona

Hotel Le Méridien Barcelona, Barcellona, Spagna. Foto di Hotel Le Méridien Barcelona

Freddie Mercury, Hotel Le Méridien Barcelona, Barcellona, Spagna. Foto di Richard Young

Hotel Le Méridien Barcelona, Barcellona, Spagna. Foto di Hotel Le Méridien Barcelona

Dopo aver fatto un primo giro tra le bellezze di Barcellona facciamo quindi tappa con Peter Freestone all’hotel Le Méridien. Avremmo voluto visitare la suite in cui alloggiò Freddie, ma purtroppo proprio quel giorno era occupata dagli ospiti dell’hotel e così ci siamo fermati al Signature Cocktail Bar, il bar del CentOnze Restaurant, l’esclusivo ristorante dell’albergo per immergerci nuovamente nei racconti di Peter e per assaporare uno dei loro famosi cocktail!

Sapevate che l’iconica camicia di cotone a maniche corte stampata con ritratti fotografici in bianco e nero di varie star tra cui James Dean, Marlon Brando, Elvis Presley, Alain Delon, Marilyn Monroe e Charlie Chaplin indossata da Freddie in queste famose foto scattate al Méridien è stata venduta all’asta organizzata a settembre da Sotheby’s per quasi 14.000 sterline?!

Peter Freestone e il nostro gruppo, Hotel Le Méridien Barcelona, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Peter Freestone e il nostro gruppo, Hotel Le Méridien Barcelona, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Il nostro gruppo, Hotel Le Méridien Barcelona, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Peter Freestone e Federica Dini, Hotel Le Méridien Barcelona, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Federia Dini e Peter Freestone, Hotel Le Méridien Barcelona, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco


Nel secondo giorno di tour, il clima meraviglioso e caldo di Barcellona ci permette di organizzare l’incontro con Peter in una location speciale: la terrazza con piscina del nostro hotel!

Peter Freestone e il nostro gruppo, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Peter Freestone, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Peter Freestone, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Il nostro gruppo, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Dopo l’incontro con Peter riprendiamo la visita della città dirigendoci verso il monumento più visitato e famoso di Barcellona: la basilica della Sagrada Familia, un’opera architettonica unica al mondo, capolavoro di Antoni Gaudí che la progettò fondendo il Gotico con l'Art Noveau creando uno stile personale e inimitabile. Iniziata nel 1882, La Sagrada Familia non è ancora stata completata e le gru fanno ancora capolino da questo prodigio architettonico che ci emoziona e ci sorprende già al primo sguardo!

Nella nostra guida leggiamo che concepita come la costruzione più alta della città, Antoni Gaudí - ispirandosi all’altezza e alla monumentalità delle chiese gotiche - progetta la basilica della Sagrada Familia dotandola di 18 torri colossali che vincolano il mondo terreno a quello celestiale e che “l’esterno della basilica rappresenta la Chiesa… e le facciate evocano i tre grandi eventi della vita di Cristo: la nascita, la morte e la resurrezione. Gaudí dedicò 43 anni della sua vita alla costruzione della basilica, anni in cui acquisì una solida cultura in ambito religioso e una profonda fede in Dio grazie ai quali riuscì a dotare ogni elemento dell’edificio di una complessa trama simbolica: il suo obbiettivo era quello di creare un luogo ideale per raccogliere la preghiera e il culto religioso.“L’architetto catalano riuscì a fondere la sua fede e il suo genio artistico per fare della Sagrada Familia un capolavoro universale dell’arte e dell’architettura”.

La Sagrada Familia, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

La Sagrada Familia, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

La Sagrada Familia, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

La Sagrada Familia, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Il nostro gruppo dentro La Sagrada Familia, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

L’interno della basilica ci lascia senza fiato: stupefacenti le 36 colonne arborescenti che si ramificano crescendo verso l’alto dando forma ad un meraviglioso bosco spirituale e che hanno la funzione di assorbire e scaricare il peso dell’edificio sul suolo. Una soluzione rivoluzionaria adottata da Gaudí per ottenere le altezze e l’illuminazione desiderate col fine di creare un ambiente trascendente adatto alla preghiera. E che dire di tutte le bellissime vetrate che invadono con la loro luce colorata l’interno della basilica? L’architetto catalano attraverso l’altezza e la luce intendeva evocare la stretta connessione tra il mondo celeste e quello terreno. La Sagrada Familia è una prodigiosa meraviglia architettonica che ci ha lasciato semplicemente a bocca aperta!

La Sagrada Familia, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

La Sagrada Familia, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Nel pomeriggio arriva finalmente il momento di visitare una delle location più iconiche legate a Freddie Mercury a Barcellona: Plaça de Carles Buïgas, ai piedi della collina del Montjuïc. È proprio in questa bellissima piazza che l’8 ottobre del 1988 Freddie Mercury e Montserrat Caballé si esibirono insieme sul palco de La Nit Festival, un evento organizzato in occasione dell’arrivo della fiaccola olimpica dalla Corea del Sud, regalando agli spettatori una serata memorabile che rimarrà nella storia della musica.

L’esibizione ha luogo in uno scenario stupendo: alle spalle del palco c’è l’imponente Palazzo Nazionale, sede del Museo nazionale d'arte della Catalogna, con la sua scalinata e la celebre Font Màgica, la Fontana Magica di Montjuïc, famosa per i suoi giochi di luci e acqua. Dietro al pubblico c’è invece Plaça d'Espanya con le sue caratteristiche Due Torri veneziane, chiamate così perché ispirate al campanile di San Marco di Venezia, lasciate in eredità alla città dall’Esposizione Internazionale del 1929.

Si dice che siano state almeno 18 le telecamere usate per diffondere l’evento in mondovisione al quale parteciparono anche i sovrani di Spagna. Nel corso della serata Freddie Mercury e Montserrat Caballé si esibirono cantando tre brani tratti dal loro album in uscita: “The Golden Boy”, “How Can I Go On” e la mitica “Barcelona”, sulle cui note i fuochi d’artificio hanno illuminato il cielo della città catalana. Anche se nessuno se ne accorse, all’ultimo momento il leader dei Queen chiese di cantare in playback, complice l’agitazione e la malattia che avanzava. Per Freddie, quella sul palco de La Nit Festival, sarà purtroppo la sua ultima esibizione pubblica prima della sua prematura scomparsa, avvenuta il 24 novembre del 1991 a causa dell’Aids.

E così ci sediamo per terra in cerchio proprio lì dove si era esibito Freddie, un po’ come dei ragazzi in gita scolastica, ma con un prof d’eccezione come Peter Freestone pronto ha farci lezione sulla nostra materia preferita: Freddie Mercury! Non poteva ovviamente mancare una foto di gruppo in questo luogo così ricco di significato per ogni fan del leader dei Queen!

Foto di gruppo con Peter Freestone, Font màgica de Montjuïc, Plaça de Carles Buïgas, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Font màgica de Montjuïc, Plaça de Carles Buïgas, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Freddie Mercury e Montserrat Caballé a La Nit Festival 1988, Barcellona, Spagna.

Font màgica de Montjuïc, Plaça de Carles Buïgas, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Font màgica de Montjuïc, Plaça de Carles Buïgas, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Le Due Torri veneziane di Plaça d'Espanya, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Freddie Mercury e Montserrat Caballé, La Nit Festival, Barcellona, Spagna. Foto di Richard Young

“Barcelona”, l’album di duetti tra Freddie Mercury e Montserrat Caballé, uscì il 10 ottobre del 1988, conteneva 8 tracce composte quasi tutte da Freddie Mercury e Mike Moran, tranne il testo di “Ensueño”, scritto da Montserrat Caballé e i testi di “The Fallen Priest” e “ The Golden Boy” che sono di Tim Rice. Si trattò del primo caso di collaborazione tra una rock star e una diva dell’opera.

La canzone “Barcelona” venne registrata nell'aprile del 1987 e venne cantata per la prima volta dal vivo da Freddie e Montserrat al Ku Club di Ibiza il 29 maggio di quell’anno. Sebbene non fosse stata originariamente composta per rappresentare l'evento sportivo, il Comitato Olimpico Nazionale la scelse come inno per le Olimpiadi del 1992, a cui purtroppo Freddie non poté partecipare a causa della sua morte avvenuta otto mesi prima.

Nella recente asta organizzata da Sotheby's, dove sono stati messi in vendita centinaia di oggetti personali di Freddie Mercury, è stato messo in vendita anche del materiale riguardante la collaborazione tra Freddie e Montserrat Caballé tra cui il manoscritto originale della canzone “Barcelona” che è stato venduto per 57.150 sterline. Come potete vedere dell’immagine sotto, il testo è scritto a mano in stampatello, in inglese e spagnolo, su carta intestata dei Town House Studios.

La Font Màgica di Montjuïc è una delle attrazioni più popolari di Barcellona, costruita in occasione dell’Esposizione Universale del 1929 dell’architetto catalano Carles Buïgas, ha iniziato ad attirare visitatori dalle Olimpiadi del 1992. Se di giorno può apparire solo come una bella fontana è di sera che si circonda di magia grazie ad uno spettacolare gioco di acqua e luci colorate che si muovono a ritmo di musica. Le musiche spaziano dal rock alla musica classica, ma non può mancare mai la trionfale “Barcelona” di Freddie ovviamente! Uno spettacolo che attrae ogni sera centinaia di turisti e che avremmo tanto voluto vedere anche noi, ma che purtroppo ci siamo persi perché la fontana attualmente non è in funzione a causa dell’emergenza siccità. Un vero peccato, ma ci siamo comunque “accontentati” di salire sulla scalinata del Palazzo Nazionale per godere di un delle viste più spettacolari dal Montjuïc su Barcellona!

Il Palazzo Nazionale e la Font màgica de Montjuïc, Plaça de Carles Buïgas, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Vista dal Palazzo Nazionale su Barcellona. Foto di Valerio Greco

Freddie Mercury e Montserrat Caballé, La Nit Festival, Barcellona, Spagna.

Vista dal Palazzo Nazionale su Barcellona. Foto di Valerio Greco

Freddie Mercury, La Nit Festival, Barcellona, Spagna.


Il terzo giorno di tour si unisce al nostro fantastico gruppo, anche se solo per un giorno, Hernan, un ragazzo argentino che abita a Barcellona, anche lui grande fan dei Queen. La giornata non può che iniziare con un un incontro con Peter nella hall del nostro hotel: potremmo stare ore ad ascoltare i suoi racconti legati a Freddie!

Peter Freestone, Federica Dini e il nostro gruppo, Barcellona, Spagna. Foto di di Valerio Greco

Peter Freestone e Federica Dini , Barcellona, Spagna. Foto di di Valerio Greco

Peter Freestone, Federica Dini e il nostro gruppo, Barcellona, Spagna. Foto di di Valerio Greco

Peter Freestone, Barcellona, Spagna. Foto di di Valerio Greco

Peter Freestone, Federica Dini e il nostro gruppo, Barcellona, Spagna. Foto di di Valerio Greco

Peter Freestone e Hernan, Barcellona, Spagna. Foto di di Valerio Greco

Cosa c’è di più bello che festeggiare il proprio compleanno in viaggio? È quello che è successo alla nostra Federica che ha compiuto gli anni proprio durante il tour e che per festeggiare ha deciso di portare Peter e il gruppo in uno dei ristoranti più famosi di Barcellona: il ristorante 7 Portes!

Luogo di ritrovo di artisti, intellettuali e celebrità, il 7 Portes è un ristorante con 186 anni si storia dove si possono gustare i piatti della cucina tradizionale catalana, tra cui la famosa paella, mentre si ammirano opere di artisti come Picasso, Miró e Tàpies o ci si diverte a scoprire tra targhe, disegni e autografi quante siano le celebrità ad essere passate al 7 Portes fra cui, solo per citarne alcune, Ava Gardner, Plácido Domingo, Salvador Dalí, Orson Welles, Harrison Ford e Pelè.

Ristorante 7 Portes, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Peter Freestone e il gruppo al Ristorante 7 Portes, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Peter Freestone e il gruppo al Ristorante 7 Portes, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Federica Dini al Ristorante 7 Portes, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Peter Freestone e il gruppo al Ristorante 7 Portes, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Happy Birthday Federica! Ristorante 7 Portes, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Il gruppo davanti al Ristorante 7 Portes, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

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Peter Freestone, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Peter Freestone, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Peter Freestone e il nostro gruppo. Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco


Decidere cosa vedere a Barcellona in quattro giorni può essere un’impresa ardua: tra angoli medievali, architettura modernista, scorci naturalistici e il lungomare, la capitale catalana offre tantissimi punti di interesse. Imperdibile è sicuramente una passeggiata lungo il Passeig de Gràcia, il viale dello shopping di lusso, al pari degli Champs Elisées parigini, dove si trovano due delle più grandi opere di Antoni Gaudì: Casa Batllò, con la sua meravigliosa facciata in puro stile modernista e poco più avanti casa Milà, detta La Pedrera a causa del suo aspetto esteriore simile a una cava di pietra. Opere dichiarate patrimonio dell’umanità dall’UNESCO e talmente belle che vale la pena ammirarle anche solo dall’esterno!

Tra i tanti luoghi dedicati all’arte, non può mancare una visita al Museo Picasso, che raccoglie una delle più vaste collezioni di opere del famoso artista spagnolo, mentre nel quartiere di El Raval è d’obbligo una foto con il superpaffuto Gatto di Fernando Botero, una scultura in bronzo alta 2 metri e mezzo e lunga cinque che dal 1987 fa bella mostra di sé nella città. Poi ancora l’Arco di Trionfo in mattoni rossi, costruito nel 1888 per l’Esposizione Universale e un gioiello dell’architettura modernista come l’Hospital de la Santa Creu i Sant Pau realizzato dall’architetto Lluís Domènech i Montaner, altro sito UNESCO della città. Da scoprire anche i tesori più nascosti e meno conosciuti di Barcellona come il Monastero di Pedralbes, uno degli esempi meglio conservati dell’architettura gotica catalana.

Dopo la foto con il gatto non poteva mancare anche quella con il drago che troviamo nel meraviglioso cancello in ferro battuto realizzato da Gaudí come ingresso dei Padiglioni della Finca Güell, lo spettacolare edificio che l’architetto catalano ideò per il ricco imprenditore Güell come scuderia per cavalli. Infine non poteva mancare una piacevole passeggiata sul lungomare nel vecchio quartiere di marinai e pescatori di Barcellona, la Barceloneta, zona famosa per la sua lunga spiaggia di sabbia dorata in cui spiccano gli edifici più moderni e lussuosi.

Casa Batllò, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Casa Milà “La Pedrera”, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Federica Dini con il nostro gruppo, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Murales di Pablo Picasso, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Museo Picasso, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Il nostro gruppo con El Gato di Fernando Botero, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Barcellona, Spagna. Foto di di Valerio Greco

Hospital de la Santa Creu i Sant Pau, Barcellona, Spagna. Foto di di Valerio Greco

L’Arco di Trionfo, Barcellona, Spagna. Foto di di Valerio Greco

Monastero di Pedralbes, Barcellona, Spagna. Foto di di Valerio Greco

Monastero di Pedralbes, Barcellona, Spagna. Foto di di Valerio Greco

Il cancello col drago della Finca Güell, Barcellona, Spagna. Foto di di Valerio Greco

Lugomare di Barcellona, Spagna. Foto di di Valerio Greco

L’ultima tappa del nostro viaggio nei luoghi di Freddie Mercury a Barcellona ci porta nel luogo dove tutto ha avuto inizio: l’hotel El Palace Barcelona (ex Hotel Ritz) dove il 24 marzo del 1987 si sono incontrati per la prima volta Freddie e Montserrat Caballé. In questo lussuoso ed elegante hotel ci aspetta non solo un favoloso afternoon tea insieme a Peter Freestone, ma anche una fantastica sorpresa! Ma andiamo per ordine.

Siamo nel cuore di Barcellona, a pochi passi dall’esclusivo Passeig de Gràcia e dalla Rambla, e El Palace Barcelona è uno dei più antichi hotel di lusso della città. Elegante, romantico e ricco di storia è stato definito da alcuni una mini Versailles e come dargli torto! Inaugurato nel 1919 come Hotel Ritz è stato testimone degli eventi culturali e storici della città e dalla sua inconfondibile porta girevole d’ingresso sono passati numerosi personaggi illustri tra cui star del mondo della musica come Maria Callas, Ella Fitzgerald, Frank Sinatra, Paul McCartney, Whitney Houston e stelle del cinema come John Wayne, Anita Ekberg, Cary Grant, Sean Connery, Sophia Loren, Woody Allen, Rock Hudson e Alain Delon. El Palace ha addirittura dedicato le sue esclusive Art Suite, stanze ispirate a diverse discipline artistiche, ad alcuni dei suoi ospiti di spicco come Salvador Dalí, Ronnie Wood, Josephine Baker e Joan Miró.

Hotel El Palace Barcelona, Barcellona, Spagna. Foto di di Valerio Greco

Freddie Mercury e Montserrat Caballé davanti all’Ambasciata spagnola a Londra nel 1987.

Foto di gruppo davanti all’Hotel El Palace Barcelona (ex Hotel Ritz), Spagna. Foto di Valerio Greco

La fantastica sorpresa cha abbiamo organizzato per i partecipanti al nostro tour è stato l’incontro con Montserrat Caballé Claus, l’inseparabile nipote della Superba Montserrat Caballé e presidente della Fundació Montserrat Caballé, la fondazione che si occupa di aiutare i giovani talenti e di continuare ad organizzare il concorso internazionale di canto intitolato alla diva della lirica.

Montserrat Caballé Claus ha trascorso 33 anni della sua vita a fianco del grande soprano spagnolo, con cui aveva un legame molto speciale tanto da considerarla non solo come una zia, ma anche come una mamma, un’amica e una maestra e a quel primo incontro tra Montserrat Caballé e Freddie Mercury c’era ovviamente anche lei! Essere riusciti ad organizzare questo afternoon tea al El Palace ci ha riempito di gioia perché Peter Freestone e Montserrat Caballé Claus non si vedevano da 15 anni ed entrambi sembravano non vedere l’ora di rincontrarsi!

Peter Freestone, Montserrat Caballé Claus e Federica Dini all’Hotel El Palace Barcelona (ex Hotel Ritz), Spagna. Foto di Valerio Greco

Peter Freestone, Montserrat Caballé Claus e il nostro gruppo all’Hotel El Palace Barcelona (ex Hotel Ritz), Spagna. Foto di Valerio Greco

Gustare il delizioso afternoon tea in puro stile inglese offerto dall’hotel nell’atmosfera elegante della Grande Hall è stata un esperienza unica e abbiamo scoperto anche che un membro del personale che ci sta servendo il tè era presente all’incontro tra Freddie con Montserrat! Si potrebbe erroneamente pensare che fu in questa splendida e maestosa sala che si incontrarono per la prima volta, ma non è così, come scoprirete leggendo più avanti.

Afternoon tea all’Hotel El Palace Barcelona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Peter Freestone, Montserrat Caballé Claus e il nostro gruppo all’Hotel El Palace Barcelona (ex Hotel Ritz), Spagna. Foto di Valerio Greco

Molti conoscono la storia che ha portato alla collaborazione tra Freddie Mercury e Montserrat Caballé: tutto inizia quando Freddie nel maggio del 1983 va ad ascoltare Pavarotti alla Royal Opera House di Covent Garden di Londra dove era in programma il melodramma di Giuseppe Verdi “Un ballo in maschera”. Sul palco ad interpretare Amelia c’era una soprano di cui Freddie non sapeva nulla, ma che lasciò il leader dei Queen letteralmente a bocca aperta: era Montserrat Caballé e Freddie si innamorò subito della sua meravigliosa voce. Come vi abbiamo già raccontato all’inizio, Freddie rese nota la sua ammirazione per la Caballé in un’intervista concessa al programma della tv spagnola “Informe Semanal”, fatta in occasione dei concerti del Magic Tour in Spagna nel 1986. Furono proprio queste parole di ammirazione che portarono al famoso primo incontro tra Freddie e Montserrat il 24 marzo del 1987 all’hotel Ritz (oggi El Palace) di Barcellona.

Peter Freestone, Montserrat Caballé Claus e il nostro gruppo all’Hotel El Palace Barcelona (ex Hotel Ritz), Spagna. Foto di Valerio Greco

Montserrat Caballé Claus e Krissel Pierri all’Hotel El Palace Barcelona (ex Hotel Ritz), Spagna. Foto di Valerio Greco

Un conto è conoscere i fatti, ma sentirli raccontare da chi, come Peter Freestone e Montserrat Caballé Claus, era presente a quello storico incontro è stata tutta un’altra cosa: ascoltare i racconti, i ricordi e gli aneddoti che Peter e Montserrat hanno voluto condividere con noi ci ha incredibilmente emozionato!

La nipote della grande artista spagnola ci ha raccontato di quando Freddie fosse una persona speciale: “era una persona molto sensibile, amico dei suoi amici… [il tempo trascorso con Montserrat Caballé] quel tempo è stato breve perché sfortunatamente poi Freddie è scomparso. Ma è stato così intenso che era veramente come se fossimo già una famiglia!…Freddie era una persona molto, molto speciale”.

Peter Freestone, Montserrat Caballé Claus all’Hotel El Palace Barcelona (ex Hotel Ritz), Spagna. Foto di Valerio Greco

Terminato il nostro afternoon tea scopriamo insieme a Peter Freestone la sala del Palace in cui Freddie e Montserrat si incontrarono per la prima volta: si tratta della Cugat Hall, un meraviglioso angolo dell’hotel chiamato così in onore di Xavier Cugat, famoso musicista e direttore d'orchestra catalano. L’arredamento rispetto a quel 24 marzo del 1987 è ovviamente in parte cambiato e Peter ci racconta come al posto dei divanetti ci fosse un grande tavolo rotondo pronto ad accoglierli per il pranzo fissato con la Caballé per l’una di quel giorno, mentre dal lato opposto era posizionato un pianoforte e un impianto per le musicassette che ora non ci sono più. Peter ci racconta anche di come l’agitazione per l’imminente incontro con il suo idolo spingesse Freddie a chiederli continuamente di controllare se Montserrat fosse arrivata o meno in quanto dalla porta della Cugat Hall si riusciva a scorgere l’ingresso dell’hotel che si trovava proprio in fondo alla Grande Hall. All’incontro erano presenti oltre ovviamente a Peter, Mike Moran, Jim Beach, Terry, Pino Sagliocco, Carlos Caballé fratello e manager di Montserrat e la nipote Montserrat Caballé Claus.

Quando Montserrat Caballé finalmente arrivò, Freddie fu schiacciato da un’innata timidezza e come ci ha raccontato la nipote durante il nostro incontro: “…era timido da morire. Per lui vedere Montserrat era come vedere la Madonna!…era molto emozionato”. Una volta rotto il ghiaccio, la conversazione proseguì amabilmente, soprattutto dopo un bicchiere di champagne Louis Roederer Cristal ordinato da Freddie. Champagne che, come ci ha raccontato Montserrat Caballé Claus, da quel momento in poi non sarebbe mai mancato nei futuri incontri tra Freddie e la Caballé: “nei mesi in cui siamo stati a Londra per registrare il disco [per Freddie] tutto doveva essere perfetto per l’arrivo di Montserrat..i fiori giusti, lo champagne Cristal…Montserrat era una persona che quando lavorava non beveva mai niente, ma Freddie gli fece trovare tutti i giorni nello studio una bottiglia di Cristal!” e come ha aggiunto Peter, gli ha addirittura regalato per il compleanno una cassa intera di champagne Cristal!

Le ora passano veloci e dopo una bellissima immersione dei ricordi del passato arriva il momento per una foto di gruppo e di salutare Montserrat Caballé Claus che ci ha onorato della sua presenza e a cui siamo molto grati: è stato un pomeriggio insieme meraviglioso!

Hotel El Palace Barcelona, Barcellona, Spagna. Foto di di Valerio Greco

Hotel El Palace Barcelona, Barcellona, Spagna. Foto di di Valerio Greco

Hotel El Palace Barcelona, Barcellona, Spagna. Foto di di Valerio Greco

Peter Freestone, Hotel El Palace Barcelona, Barcellona, Spagna. Foto di di Valerio Greco

Hotel El Palace Barcelona, Barcellona, Spagna. Foto di di Valerio Greco

Peter Freestone, Montserrat Caballé Claus e il nostro gruppo all’Hotel El Palace Barcelona (ex Hotel Ritz), Spagna. Foto di Valerio Greco


Concludiamo il nostro tour con un’esperienza unica: un concerto Candlelight dedicato alla musica dei Queen in una location mozzafiato, il Palau de la Música Catalana!

Palau de la Música Catalana, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Palau de la Música Catalana, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Situato nel quartiere Sant Pere, il Palau de la Música Catalana è un gioiello architettonico del modernismo catalano dichiarato patrimonio UNESCO nel 1997 e che rappresenta da oltre 100 anni un punto di riferimento della vita sociale e culturale della Catalogna. L’edificio è stato costruito tra il 1905 e il 1908 dall’architetto catalano Lluís Domènech i Montaner come sede dell'Orfeó Català.

Il sito UNESCO definisce il Palau de la Música Catalana come un'esuberante struttura in acciaio piena di luce e spazio, decorata da molti dei principali designer dell'epoca” ed effettivamente la parola “esuberante” è perfetta per descrivere l’incredibile facciata angolare dell’edificio che, con i suoi mattoni rossi in contrasto con i musaici colorati, ci regala appena arrivati un forte impatto visivo! Il Palau de la Música Catalana è un luogo della meraviglia in cui si combinano tutte le arti applicate: scultura, mosaico, vetrate colorate e ferro battuto.

Palau de la Música Catalana, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Il nostro gruppo davanti al Palau de la Música Catalana, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Se l’edificio ci aveva colpiti già dall’esterno, una volta entrati all’interno siamo rimasti senza fiato! La grande Sala de Conciertos, dove era in programma lo spettacolo, è semplicemente sorprendente: lo spazio è ricco di colori e ornamenti come le muse che sporgono dalla parete realizzata in trencadís che circondano il palcoscenico sopra al quale vi è un maestoso organo a canne.

A catturare lo sguardo fin da subito è però lo scenografico lucernario centrale a goccia che rappresenta il sole circondato da un coro di giovani donne mentre la superficie del soffitto è adornata da decine di rose. D’altronde pareti e finestre sono ricchi di elementi della natura, come fiori, palme o frutti ed entrare in questa meravigliosa sala concerti è come entrare in un incantevole giardino artificiale.

Palau de la Música Catalana, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Palau de la Música Catalana, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Non ci poteva essere quindi scenografia più bella al mondo della Sala Concerti del Palau de la Música Catalana per vivere l’esperienza unica di un concerto a lume di candela in tributo ai Queen!

Sul palco i musicisti della Beat Symphony Orchestra hanno eseguito alcuni dei più grandi successi della band inglese, come “Somebody to Love”, “Don't Stop Me Now”, “The Show Must Go One” e “Bohemian Rhapsody” e ascoltare la musica dei Queen in una location così bella, avvolti dalla calda atmosfera creata dalla luce di centinaia di candele è stata un’esperienza musicale e sensoriale indimenticabile per tutto il gruppo!

Palau de la Música Catalana, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Uno dei momenti più emozionanti del concerto è stato quando, sulle note di “We Are The Champions”, gli spettatori hanno illuminato la sala con i loro smartphone rendendo l’atmosfera del Palau de la Música Catalana ancora più magica!

Palau de la Música Catalana, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Palau de la Música Catalana, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco

Il nostro gruppo durante il concerto Candlelight al Palau de la Música Catalana, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco


Con l’ultima foto di gruppo insieme a Peter Freestone vogliamo ringraziare tutti gli amici che hanno vissuto questo fantastico viaggio nel segno di Freddie insieme a noi: Maurizio, Krissel, Diego, Patrizia, Simone, Giuliana, Giulia, Rosaria, Stefano, Hernan e Maria… grazie di cuore! ❤️ "𝑫𝒐𝒏’𝒕 𝒔𝒕𝒐𝒑 𝒎𝒆 𝒏𝒐𝒘, ‘𝑪𝒂𝒖𝒔𝒆 𝑰’𝒎 𝒉𝒂𝒗𝒊𝒏𝒈 𝒂 𝒈𝒐𝒐𝒅 𝒕𝒊𝒎𝒆.."

Un ringraziamento speciale a Peter Freestone, a Montserrat Caballé Claus e a Silvio Toso.

Appuntamento a tutti alla prossima “avventura” targata MovieTravel!

Foto di gruppo, Barcellona, Spagna. Foto di Valerio Greco


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